Addizionale Comunale

addizionale comunale

Con l’approvazione della manovra di bilancio statale, avvenuta a fine dicembre 2025, per “l’Addizionale Comunale sui diritti di imbarco di passeggeri” 2026 è stato stanziato un importo uguale a quello per l’anno 2025. È stato infatti confermato uno stanziamento per il 2026 verso i comuni aeroportuali, all’interno del “Capitolo 1330 del Bilancio del Ministero dell’Interno”, pari a 6.594.836 euro. Questo importo non subisce incrementi da ormai diversi anni, nonostante un aumento deciso del 5% dei passeggeri nel 2025 rispetto all’anno precedente.

Nel riquadro adiacente è disponibile la stima elaborata dal Centro Studi ANCAI degli importi dell’addizionale comunale che i singoli Comuni dovrebbero ricevere dal Ministero dell’Interno nel 2026.

Negli ultimi anni vari provvedimenti hanno interessato l’Addizionale Comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sugli aeromobili, di seguito un riepilogo della situazione.

INCREMENTO DI 0,5 EURO PER PASSEGGERO IMBARCATO SU VOLI CON DESTINAZIONE AL DI FUORI DELL’UNIONE EUROPEA IN PARTENZA DAGLI AEROPORTI CON VOLUME DI TRAFFICO PARI O SUPERIORE A 10 MILIONI DI PASSEGGERI ANNUI.

Questo provvedimento è stato inserito nella Legge di Bilancio, la n.207 del 30/12/2024. Nella Legge si dispone l’incremento, a decorrere dal 1° aprile 2025, dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili di 0,5 euro per passeggero imbarcato su voli con destinazione al di fuori dell’Unione europea in partenza dagli aeroporti con volume di traffico pari o superiore a 10 milioni di passeggeri annui, calcolato con riferimento all’anno solare precedente. L’incremento è destinato al Comune o ai Comuni nel cui territorio è situato il sedime aeroportuale, nel caso in cui il comune interessato abbia popolazione inferiore a 15.000 abitanti il relativo gettito è versato alla provincia o alla città metropolitana. Il provvedimento disciplina inoltre il versamento degli importi agli enti interessati.

I Comuni e le province o le città metropolitane beneficiarie destinano le somme derivanti dall’incremento dell’addizionale comunale alla realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria e di nuove infrastrutture stradali o al potenziamento di quelle esistenti. Il provvedimento prevedeva che, entro il 15 marzo 2025, doveva essere emanato un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno e con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, in cui stabilire le modalità di riscossione, versamento e riparto delle somme derivanti dall’incremento dell’addizionale comunale. Al momento nelle riunioni della Conferenza Stato-città ed autonomie locali non è stato trattato il tema, e non si hanno notizie sulla data in cui verrà emanato il decreto.

Gli aeroporti interessati sono quelli di:
Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bergamo Orio al Serio, Venezia Tessera, Bologna Borgo Panigale, Napoli Capodichino, Milano Linate e Catania Fontanarossa.

Questo provvedimento fornirà preziose risorse ai Comuni aeroportuali dei principali scali nazionali, tagliando fuori però i Comuni degli aeroporti con volume di traffico inferiore a 10 milioni di passeggeri annui. Inoltre la norma prevede di non versare direttamente gli importi ai Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti creando delle palesi discriminazioni, con la discutibile situazione di Comuni che usufruiscono dell’incremento sia direttamente sia con i fondi di altri Comuni, sotto i 15.000 abitanti, destinati alle Provincie. È possibile anche che la Provincia possa utilizzare i fondi per infrastrutture su Comuni non aeroportuali. L’ANCAI proporrà in Conferenza Stato-città che i fondi relativi ad un Comune con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, destinati in Provincia vengano poi vincolati alla realizzazione di infrastrutture nel predetto Comune.

Si segnala infine che il provvedimento legislativo prevede che in caso di mancato versamento la riscossione coattiva è a carico dei Comuni e delle province o delle città metropolitane beneficiari nei confronti dei vettori debitori.

Secondo le relazioni tecniche alla legge di bilancio 2025, l’aumento di 0,50 euro dovrebbe garantire un gettito annuo per il 2025 pari a circa 8 milioni di euro. Verificati i dati di traffico forniti da Assaeroporti e ENAC per il 2025, è possibile elaborare una stima più puntuale. Da tale analisi emerge che, per il 2025, l’incremento di gettito sarebbe stato di circa 9,4 milioni di euro.

NUOVE MODALITÀ DI INCASSO DELL’ADDIZIONALE

Un altro provvedimento inserito nella Legge di Bilancio, la n.207 del 30/12/2024, riguarda la riorganizzazione delle modalità di incasso dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sugli aeromobili. Questo provvedimento è stato più volte sollecitato dall’ANCAI in quanto confrontando il numero di passeggeri in partenza dagli aeroporti italiani con gli incassi dichiarati dell’addizionale appare evidente una significativa differenza tra le stime di incasso e quanto viene incassato realmente. A fine anno vedremo se si è riusciti a ridurre significativamente i mancati incassi di addizionale comunale.

LA FUGA DALL’ADDIZIONALE

A partire dalla Legge di Bilancio 2024, con la sospensione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sugli aeromobili nella Regione Friuli Venezia Giulia, ci troviamo di fronte ad una “fuga” dall’Addizionale. Infatti dopo questo primo provvedimento ce ne sono stati altri due, per la Regione Calabria e per la Regione Abruzzo, che hanno sospeso l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sugli aeromobili nei vari territori regionali. I provvedimenti presentano diverse differenze, ad esempio per Friuli e Calabria non c’è una scadenza, per l’Abruzzo il provvedimento ha durata di tre anni. Successivamente abbiamo avuto altri due provvedimenti sul tema, la Regione Sicilia e la Regione Emilia Romagna hanno sospeso l’addizionale negli aeroporti “minori”.

Molteplici sono i problemi legati a questi provvedimenti, in particolare si segnala la mancata indicizzazione delle somme dovute dalle Regioni e l’assenza delle modalità di ristoro dei Comuni di sedime delle Regioni interessate che si vedono privati del contributo statale.

Ad esempio nel caso della Regione Friuli Venezia Giulia per l’anno 2024 i Comuni sono stati ristorati con una cifra uguale a quella percepita nel 2023, mentre nel caso la Regione non avesse richiesto la sospensione dell’addizionale comunale avrebbero percepito, con l’incremento di traffico, circa il 10% in più.

La Regione Sardegna, sotto forte pressione dei vettori, sta valutando la sospensione dell’addizionale per il periodo invernale.

Di fatto ci troviamo di fronte ad una “fuga” dall’Addizionale, i cui costi però, attenzione, non vengono cancellati ma vengono spostati dal passeggero in partenza alla “fiscalità generale” dovendo le Regioni farsi carico degli importi non riscossi, con il rischio anche di incorrere in eventuali ricorsi. Da non trascurare poi gli effetti distorsivi sulla “concorrenza” tra i vari aeroporti di Regioni limitrofe.

ADDIZIONALE SUPPLEMENTARE PER I COMUNI DI NAPOLI E VENEZIA

Vari provvedimenti legislativi hanno dato negli ultimi anni la facoltà ad alcuni Comuni in difficoltà finanziaria di incrementare l’addizionale comunale sui diritti di imbarco aereoportuale.

Ne hanno approfittato al momento solo i comuni di Napoli e Venezia.

Il provvedimento di incremento del Comune di Venezia (2,50 Euro a passeggero) è stato però cancellato a seguito di un ricorso, ma il Comune ha deciso di riproporre a breve il provvedimento con le dovute correzioni. Anche il provvedimento del Comune di Napoli è stato contestato, ma di recente il Consiglio di Stato con sentenza n.802/2025, pubblicata il 03/02/2025, ha ribadito la legittimità dell’aumento di 2,00 Euro a passeggero respingendo un ricorso dei vettori.

MANCATO VERSAMENTO DI 575.000 EURO DI ADDIZIONALE COMUNALE AGGIUNTIVA

Nella Legge di Bilancio n.213 del 30/12/2023, al Comma 532 dell’Articolo1 è previsto uno stanziamento, a decorrere dal 2024, di 575.000 euro annui per le finalità di cui all’articolo 2, comma 11, lettere a) e b), della legge 24 dicembre 2003, n. 350, legge istitutiva della addizionale comunale.

Questo stanziamento nel 2024 e nel 2025 non è stato distribuito ai Comuni, come ANCAI abbiamo più volte richiesto notizie sulle modalità di ripartizione ed erogazione ma non abbiamo ancora ricevuto risposta.